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EUROMAIDAN DIGEST

Kurski_Kharkovchane

 

 

 

 

 

 

 

I “cittadini nativi di Kharkiv” (Ucraina), arrivati con il volo Orel (Russia) – Kharkiv  (come è stato scoperto in seguito). Hanno confuso il teatro di Taras Shevchenko con il Comune. Assaltavano il teatro (!) chiedendo di parlare con il Sindaco (!).

Fonte

Secondo loro, solo durante l’incendio a Casa dei Sindacati bruciate vive circa 200 persone

Maidan_Zagynulo_780_liudeiSecondo i dati dell’associazione dei medici-volontari di Maidan, durante gli scontri sulla piazza dell’Indipendenza a Kyiv (detta Maidan) vi sono morte circa 780 persone.

Questi dati stati annunciati durante il briefing a Kyiv dal medico-volontario Anastasia Polischuk.

“Come sappiamo, 780 persone sono morte. Questa cifra include circa 300 manifestanti svaniti da ospedali (pronti soccorsi, ecc.), loro sono stati rapiti e poi bruciati nei forni-crematori. Gli cercano, chiedono di loro, ma non si trovano… Nella Casa di Sindacati tra il 4 e l’ottavo piani c’erano circa 200 feriti, quali non potevano spostarsi nel modo autonomo – sono bruciati vivi. I corpi sono stati portati non si sa dove con gli autobus VW neri senza targhe,” – ha detto Polischuk.

Circa 20 morti tra i membri delle forze dell’ordine e squadre speciali.

“Gli altri sono Nebesna Sotnia (letteralmente la Sotnia o Centinaio del Cielo), conosciuta da tutti, e i corpi trovati oltre al territorio del Maidan – nei boschi, fuori città – molti di loro sono stati identificati da militsiya come non manifestanti del Maidan” – dice Anastasia.

Polischuk ha precisato, che più della metà di morti è passata tra le mani di medici-volontari, perciò loro non hanno alcun dubbio sui numeri annunciati. L’associazione di medici-volontari è convinta, che il governo è al corrente, ma intenzionalmente nasconde i fatti.

Fonte: TVI

З боку, мітинг виглядає більш-менш велелюдним

Molto gente…

Il gruppo “Odesa – Kurs Euro” registrato su facebook, fa sapere che sulla piazza Kulykove Pole è stata organizzata la manifestazione pro-russa. I partecipanti non sono molti (non più di 500 persone), sbandierano le bandiere del Partito delle Regioni e del partito Rodina.

... однак, зверху - жалюгідною купкою

… ma, non si molti di alta vista.

Oggi (il 6 aprile2014) la manifestazione ha visitato il “grande” Oleg Tsarev. Tra gli organizzatori il politico odiato del Partito delle Regioni Vyacheslav Markin (quale, ha commentato il pestaggio dei giornalisti dai paramilitari pro-russi il 24 febbraio scorso, con le parole “dovevano pestarli meglio”).

Come confermano i residenti, alla manifestazione partecipano pochissimi abitanti di Odessa, quasi tutti i partecipanti sono i membri del partito-organizzatore o vecchietti che vogliono ritornare nell’Unione Sovietica e nella sua gioventù. Gli organizzatori mascherano la scarsa partecipazione con applausi preregistrati, che si sentono con una certa frequenza da altoparlanti.

Ovviamente, i separatisti-disgraziati fanno ridere, però alcuni momenti suscitano delle domande:

  1. Perché Tsarev è ancora libero, nonostante le sue azioni destinati al separatismo e molteplici sospetti in collaborazione con il governo precedente.
  2. Perché nessuno non impedisce a Markin promuovere il separatismo?
  3. Non è che stato liberato troppo in fretta il separatista Igor Markov – il suo partito Rodina promuove le azioni radicali di separatismo e solo per questo potrebbe essere processato, come da legge in vigore.
  4. Mi sa che sono le domande retoriche….

Il post originale da Facebook:

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Autore: Valery Dorotenko

Fonte: Spilnobachennya

Traduttore: Olena Didenko

Oświadczyła o swoich zamiarach na konferencji prasowej w czwartek, 27 marca b.r.
“Zamierzam kandydować na stanowisko prezydenta Ukrainy”, – powiedziała Tymoszenko.
“29 marca na zjeździe partii Batkiwszczyny będę prosiła o oficjalne zatwierdzenie mojej kandydatury na najwyższe stanowisko państwa”, – powiedziała była premier.

“Jeżeli przypomną Państwo sobie moje życie polityczne, zobaczą Państwo, że jestem prawdopodobnie jedynym człowiekiem, który pokazał, jak należy zwalczać korupcję. Zlikwidowałam ją w sektorze paliwowo-energetycznym w ciągu 7 miesięcy”, – zapewnia Tymoszenko.

Tymoszenko oświadczyła, że kandyduje na prezydenta. Zdjęcie: Ukrayinska pravda

Tymoszenko oświadczyła, że kandyduje na prezydenta. Zdjęcie: Ukrayinska pravda

“Mam prawo moralne powiedzieć, że będę wałczyła z korupcją, bo audyt Janukowycza i Azarowa przeszłam z sukcesem i szczerze”, – oświadczyła. “Uważam, że zostanę kandydatem ukraińskiej jedności”, – powiedziała podkreślając, że pochodzi “z regionu, który teraz nie popiera naszej rewolucji, w którym niektórym osobom jest obojętny język ukraiński”.

“Jestem przekonana, że potrafię obronić Ukrainę przed agresję Rosji i zwrócić Krym”, – dodała w swojej wypowiedzi.

źródlo

Tank_RussianSecondo le informazioni da una fonte affidabile che ha rapporti personali con il personale effettivo dell’esercito russo, le carte di Kiev e della regione di Kiev sono state distribuite fra i militari russi dislocati in Crimea e vicino a Smolensk.

Adesso è troppo tardi di parlare dell’invasione in Crimea o delle provocazioni a Luhansk – è ora di pensare di come difendere Kiev.

 

 

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Il Ministero della Difesa dell’Ucraina

Questa notte i Su-27 ucraini hanno intercettato dei caccia russi sopra il Mar Nero.

I caccia russi hanno attraversato due volte la frontiera aerea ucraina nel settore meridionale. Per localizzare i trasgressori, da un aerodromo operativo stabilito è stato mandato un intercettore ucraino che fa parte della brigata tattica dell’aviazione da caccia di Myrhorod che stava adempiendo il servizio di turno operativo nella zona per contrastare i trasgressori secondo le missioni poste. L’equipaggio (comandante della squadriglia Maggiore Jurij Bulavka) ha dimostrato una decisione elevata, un’alta preparazione professionale e una fermezza morale e psicologica nella prevenzione delle provocazioni da parte dei violatori delle frontiere aerei dell’Ucraina. 

 

 

Fonte: https://www.facebook.com/theministryofdefence.ua/posts/602524913150305?stream_ref=10

 

Il Sacro Sinodo della Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Kyiv ha deciso di smettere di ricordare le autorità durante uffici sacri

Questo è stato annunciato al sito ufficiale della COU PK.

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Come rilevato in un documento ufficiale emanato dalla Chiesa, “il 20 febbraio 2014, secondo le comunicazioni dei mass media, informazioni ottenute dalle riprese video e attestazioni dei testimoni oculari, le autorità hanno cominciato a usare arme da fuoco, in particolare arme automatiche e di precisione, contro il popolo ucraino. Si parla delle decine di uccisi e centinaia di feriti”.

Perciò è stato deliberato il seguente: “Visto che le autorità statali non hanno dato ascolto ai ripetuti appelli della Chiesa di non usare arme contro il proprio popolo, il quale ha eletto le stesse autorità perché esse servano il popolo e l’Ucraina, e non per commettere violenze e assassini, sospendere la commemorazione deperché esse servano il popole e ha eletto le stesse autorità perché esse servano il popole  di intervento speciale Berkutlle autorità vigenti durante la celebrazione degli uffici sacri”.

Il Sinodo esorta le autorità di smettere immediatamente di usare le armi contro il popolo ucraino e ricorda della responsabilità personale davanti a Dio per il sangue sparso degli innocenti.

Tenendo conto del precetto delle Sacre Scritture sulla necessità di pregare per il potere statale e della definizione della Costituzione dell’Ucraina, che l’unica fonte del potere in Ucraina è il popolo ucraino, durante uffici sacri, fino alla decisione successiva del Sacro Sinodo, si deve pregare in modo seguente: ‘per la nostra Ucraina custodita da Dio e per il popolo ucraino’”, – è scritto nella risoluzione del Sinodo.

I sacerdoti, inoltre, esortano il loro gregge in tutta l’Ucraina di continuare a elevare preghiere intense per l’Ucraina, per le anime dei morti, per la salute dei feriti e per la cessazione del fratricidio.

Il documento è stato firmato dal Patriarca di Kyiv e di tutta l’Ucraina Filaret e da 10 altri membri del Sinodo, inclusi metropoliti, vescovi e arcivescovi.

Questo è stato comunicato dal deputato parlamentare Volodymyr Ariev sulla sua pagina di Facebook.

“Ci hanno comunicato che i cecchini appartengono al gruppo speciale Bulat del Comando di Guardia Pubblica creato dal vice-comandante del Comando della Guardia Pubblica Zanevskyi, il quale prima aveva lavorato al Servizio Federale di Guardia della Federazione Russa. Proprio loro facevano guardia agli ingressi al Mezhyhiria proteggendolo dal Automaidan”, – scrive il parlamentare.

Fonte: espreso.tv

Giovedì, il 20 febbraio 2014, 13:26

Esiste un video che dimostra che, durante la ritirata delle forze dell’ordine dalla via Instytutska giovedì, sono stati i cecchini che sparavano alla gente sulla piazza di Maidan Nezalezhnosti.

Questo si può vedere nella sequenza ripresa dal giornalista Ihor Zakharchenko e presentata dalla Radio Libertà.

Oggi alle 9:00 di mattina gli attivisti sono ritornati alle posizioni dalle quali si sono ritirati il 18 febbraio. In questo tempo sono morti decine dei protestatori.

Fonte: www.pravda.com.ua/news/2014/02/20/7015163/

Tue_1802_LiveEng_04Moltissimi mass media stranieri cercano di fare congetture su quali sono le vere cause degli eventi del 18 febbraio nel centro di Kyiv. Il canale Spilnobachennia cercherà di dare una risposta esauriente ma breve su queste domande.

Non è una lotta per potere, ma un tentativo di abbattere una banda criminale che sta al potere

La versione degli eventi in Ucraina come una lotta per potere fra alcuni gruppi politici – le autorità vigenti e l’opposizione parlamentare (o ufficiale) – è radicalmente sbagliata: se le parti del conflitto fossero solo queste, il conflitto si sarebbe già esaurito, siccome questi due gruppi solo fingono di essere antagonisti, e in realtà, invece, sono connessi da molti legami personali, famigliari ed economici e, a buon conto, si sono già messi d’accordo su tutto – come vediamo, Yanukovych è pronto di nominare i leader dell’opposizione “ufficiale” alle cariche del premier e vice-premier e di discutere in corridoio la loro partecipazione nella depredazione del budget statale.

La realizzazione di questi accordi è ostacolata da un problema, cioè dal popolo, più precisamente dalla sua parte più attiva che si è riunita sul Maidan: questa gente si è radunata e rimasta lì, alcuni sono stati feriti, altri – mutilati, ancora altri hanno perso la vita, non perché l’opposizione “ufficiale” (la quale nei loro occhi non è un’opposizione vera) semplicemente ricevesse le loro cariche. Anzi, se il Maidan si disperde prima che Yanukovych  e i suoi collaboratori diretti coinvolti nella violazione dei diritti dell’uomo (dal 30.11.13 fino ad oggi) siano mandati in prigione o eliminati, non c’è nessuna garanzia di sicurezza per le persone che prendevano parte nelle proteste. Anche quando tutti i partecipanti degli eventi saranno amnistiati, dopo un po’ saranno comunque perseguitati uno per uno: uni saranno incarcerati (sotto le false accuse a base di qualche altro articolo del codice penale, nelle migliori tradizioni sovietiche), altri saranno forzati a emigrare, altri ancora saranno semplicemente intimiditi per mezzo delle pressioni sui parenti, amici, business, datori del lavoro, ecc.

Un osservatore esterno non capisce la natura banditesca di Yanukovych  e del suo ambiente: queste persone, dalla loro prima gioventù, erano criminali dolosi; hanno guadagnato le loro ricchezze per mezzo di estorsioni, eliminazione dei concorrenti tramite l’assassinio degli ultimi, intimidazioni, ecc.; in Donbass, da dove sono venuti, la polizia vera praticamente non esiste più – tutte le strutture delle forze dell’ordine (Pubblico Ministero, Polizia, tribunali) sono costretti a sopravvivere esclusivamente grazie alla collaborazione con i gruppi di criminalità organizzata, diventando una parte integrante dell’ultima.

L’Occidente si comporta con il regime di Yanukovych  con cautela, argomentandolo con gli insuccessi precedenti durante la liquidazione forzata dei regimi dittatoriali di Hussein nell’Iraq of dei Talebani in Afghanistan, come anche con la mancanza del risultato desiderato nel caso delle pressioni sulla Bielorussia o Zimbabwe.

Ma l’Occidente sembra di non capire che nel caso di Yanukovych non si ha da fare con un dittatore politico tipo Ceausescu o Pinochet, ma con una figura di un delinquente tipo Pablo Escobar (narcobarone di Columbia), se in questo caso si può parlare di un’analogia.

 

 

Il senso degli eventi del 18.02.2014

Come è noto, proprio in questo giorno la Verkhovna Rada (Parlamento ucraino) doveva considerare la questione del ritorno alla redazione della Costituzione del 2004.  Senza accentuare l’attenzione sull’appropriatezza di questo atto come tale, vogliamo sottolineare che, se questo tentativo avesse avuto successo, i pieni poteri di Yanukovych  sarebbero stati sostanzialmente limitati: negli occhi del Maidan, questa non sarebbe una vittoria, però il successo di questa iniziativa potrebbe rendere possibile la vittoria definitiva sul regime nel prossimo futuro.

In realtà, bisognava fare questo ancora nel 2011: quando Yanukovych era stato eletto Presidente, vigeva proprio questa versione della Costituzione; lui non piaceva alla maggioranza della popolazione, ma molti erano delusi dall’epoca di governo degli “arancioni”, e poi non c’era un’altra candidatura valida, perciò durante le elezioni del 2010 molti oppositori di Yanukovych  votavano contro tutti oppure non votavano del tutto, non vedendo grande pericolo nel fatto che Yanukovych  diventasse Presidente con poteri così limitati. Se Yanukovych  fosse stato eletto avendo gli stessi poteri che aveva Kuchma (il secondo Presidente dell’Ucraina), questa gente sarebbe stata più attiva oppure avrebbe protestato ancora durante o dopo le elezioni del 2010.

Durante il primo anno del suo governo, le illusioni sulla sua possibile “rieducazione” durante il periodo degli “arancioni” sono svanite. Ma l’allargamento dei pieni poteri di Yanukovych (tramite l’annullamento degli emendamenti alla Costituzione apportati alla fine del 2004) non diede inizio alle proteste, le quali dovrebbero essere guidate dall’opposizione parlamentare (“ufficiale”), ma l’ultima ha “inghiottito” in silenzio questa vittoria di Yanukovych .

Adesso la mancata reazione dell’opposizione ufficiale (OU) all’usurpazione dei poteri da parte di Yanukovych dovrebbe essere valutata come uno dei tanti tradimenti commessi dall’opposizione nei confronti del popolo in generale e della società civile in particolare. Nello stesso modo anche l’indolenza dei cosiddetti “leader” dell’OU (intendo Yatseniuk e Klychko) nelle prime settimane del Maidan deve essere giudicata come tradimento – invece di infliggere un colpo distruttivo al potere nel tempo quando esso era ancora sconcertato, l’OU ha scelto di “prolungare” le proteste nel tempo, per poter contrattare con le autorità sulle condizioni più favorevoli per loro in cambio allo scioglimento delle proteste.

Le autorità (Yanukovych e la sua cerchia) non capivano fino a fondo la natura delle proteste, e per questo pensavano che l’OU, ottenendo delle concessioni da parte del potere, avrebbe sciolto il Maidan. In parte l’OU ha fatto finta che le cose stavano proprio così: il 16 febbraio la via Hrushevsky a viale Parkova erano aperte e l’edificio del municipio di Kyiv liberato; anche le autorità hanno rilasciato molti degli arrestati (cioè, ostaggi). Ma questo non bastava che il Maidan si sciogliesse – non c’era nessuna garanzia che i partecipanti del Maidan non saranno perseguitati se la configurazione del potere rimane la stessa.

L’opposizione lo ha capito, perciò ha cominciato a insistere sulla restrizione dei poteri di Yanukovych a quelli che aveva il precedente Presidente Yushchenko, ma Yanukovych categoricamente rifiutò di farlo.

I protestatori, capendo che la maggioranza nella Verkhovna Rada, fedele al regime, sempre rimane intimidita da Yanukovych e non voterà il ritorno della Costituzione del 2004, sono venuti sotto l’edificio del Parlamento per essere visti e ascoltati. Ma il potere si è circondato da quattro cordoni di polizia e criminali mercenari, il che ha provocato degli scontri trasformatisi in un duro confronto che ha portato una nuova onda di assassini e spargimento di sangue.

È proprio così che si deve intendere gli eventi correnti.